Théorie générale du choix et des préférences/Modellizzazione delle preferenze
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| Chapitre 1 | |||
| Leçon : Théorie générale du choix et des préférences | |||
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| Chap. suiv. : | Ipotesi imposte sulle preferenze | ||
Sia
, l'insieme di consumo, dove
è il numero di beni disponibili. I vettori
, di dimensione n, sono i possibili panieri di consumo a disposizione dei consumatori, ed i loro elementi,
, sono la quantità di bene
consumata.
- In questo tipo di formalizzazione matematica stiamo implicitamente assumendo che tutti i beni siano perfettamente divisibili, infatti le quantità appartengono all'insieme dei reali.
- Altra questione è la definizione di bene: come facciamo a distinguere un bene dall'altro? Il "cellulare" è un bene? O bisogna indetificare la marca? E il colore? E il luogo d'acquisto? E il tempo in cui il bene è disponibile? Gli stati di natura (pioggia o sole, ad esempio)? In pratica, a seconda dell'applicazione che si sta facendo del modello, sarà necessario stabilire il livello di aggregazione dei beni.
Sia
una Relazione binaria definita come:
se
è debolmente preferito a (o "almento tanto buono quanto")
.
Definiamo inoltre la preferenza stretta:
e l'indifferenza: 
Finora non abbiamo fatto alcuna assunzione sulla struttura delle preferenze, a parte la perfetta divisibilità dei beni. Quello che abbiamo ottenuto è un modo di rappresentare le preferenze del generico consumatore: questo metodo di rappresentazione, però, non è molto maneggevole dal punto di vista matematico. Quello che invece risulterebbe comodo avere è una funzione di utilità tale che:
dove 
In sostanza tale funzione di utilità assegna a ciascun paniere un numero in modo tale che un paniere,
, è debolmente preferito ad un altro,
, se e solo se il numero associato al primo è maggiore o uguale al numero associato al secondo.
Passiamo ora a vedere quali sono le assunzioni necessarie al fine di ottenere una funzione di utilità.